RINNOVO POLIZZA SANITARIA
Inarcassa comunica che la polizza sanitaria in favore degli iscritti e pensionati Inarcassa è stata sottoscritta per i prossimi tre anni con Assicurazioni Generali, tramite l’espletamento di una gara europea. Con la nuova polizza saranno presenti interessanti novità inerenti le coperture, i massimali, i prezzi, le franchigie ect. Per i pensionati e per i professionisti associati la copertura assicurativa è automatica dal momento dell’iscrizione e a carico di Inarcassa. Tuttavia, ciascun associato può scegliere di estendere a propria discrezione le prestazioni ai componenti del nucleo familiare e, da quest’anno, anche al convivente more uxorio ed ai figli fiscalmente a carico anche se non conviventi, purché inclusi nello stato di famiglia.
Rinnovato anche il “Piano sanitario integrativo” la cui adesione è sempre a discrezione dell’associato.
Per tutte le estensioni relative all'anno 2008, il termine di adesione, ferme restando le relative coperture assicurative garantite senza soluzione di continuità, è fissato al 29/02/2008.
A breve sul sito Inarcassa sarà possibile trovare il testo integrale delle nuove Polizze e le modalità per l'estensione al nucleo familiare. Coloro che desiderano essere tempestivamente informati dell'avvenuta pubblicazione on line della documentazione suddetta, possono inviare un messaggio e-mail all'indirizzo redazione.sito@inarcassa.it.

> per maggiori dettagli vedi sito Inarcassa

11/01/2008

RINNOVO CONVENZIONE ASSICURATIVA
Inarcassa comunica di aver provveduto, con effetto a partire dal 2 aprile 2007, al rinnovo della convenzione con UNIPOL Assicurazioni che riserva agli iscritti la possibilità di stipulare a condizioni di favore polizze per rischi di natura professionale inerenti a:
- Polizza di RC esercizio attività professionale, compresi rischi accessori relativi alla condotta dello studio;
- Polizza in assolvimento agli obblighi assicurativi previsti dalla Legge Merloni.
L’elevato numero di adesioni che la polizza ha raccolto negli anni scorsi, ha permesso, in sede di rinnovo, un miglioramento dei costi a carico del contraente. La convenzione avrà validità sino al 1° aprile 2009.
I testi integrali delle polizze, le modalità di adesione e la relativa modulistica sono a disposizione sul sito inarcassa
> vai al sito

"CARTA FAMILIARE" PER TITOLARI INARCASSA CARD
A partire dal 26 febbraio 2007 i titolari di Inarcassa card hanno facoltà di richiedere una carta di credito aggiuntiva a valere sul proprio conto corrente per i familiari e i conviventi. La carta familiare è dotata della sola linea di credito ordinario per i pagamenti presso gli esercizi commerciali. Per maggiori informazioni su caratteristiche e costi visita il sito Inarcassa.
> vai al sito

09/03/07

SOSTENIBILITÀ DEL SISTEMA PREVIDENZIALE

Giuliano M. Becchi (delegato InarCassa per la provincia di Torino)


Poiché a breve il Comitato Nazionale dei Delegati sarà chiamato a decidere gli interventi necessari per sostenere il futuro del sistema, è importante che tutti coloro (e soprattutto i giovani) che oggi “contribuiscono” ad investire nel sistema attuale, siano portati a conoscere i meccanismi richiesti per garantire la loro pensione.
A tal fine, è stata organizzata un’ASSEMBLEA degli ISCRITTI e PENSIONATI per il:

1° febbraio 2007, ore 17 - Hotel Principe di Piemonte, via Gobetti 15 –Torino

a cui siete tutti sollecitati a partecipare per ascoltare ed essere ascoltati.

Il tema è attualissimo e molto caldo; gli argomenti sul tappeto mirano ad ottenere maggiori garanzie previdenziali per i giovani di oggi attraverso le seguenti modifiche statutarie:
a) Equivalenza "finanziaria" del trattamento di anzianità correlato al trattamento di vecchiaia (per far sì che le pensioni di anzianità non ci costino di più di quelle di vecchiaia).
b) Incremento delle annualità prese a riferimento per il calcolo della prestazione (al fine di tendere al coinvolgimento nel calcolo della pensione dell’intera vita contributiva, o quasi).
c) Incremento dell'aliquota del contributo soggettivo (da 10% al 15%) e del contributo integrativo (dal 2% al 4%). Raddoppio della contribuzione minima soggettiva.
d) Sganciamento del trattamento minimo di pensione dalla contribuzione minima.


Tutto ciò andrà valutato serenamente ma avendo ben presenti le seguenti considerazioni:

In tutte le maggiori economie, le dinamiche demografiche attese nei prossimi decenni sono di una portata tale da mettere a rischio l'equilibrio dei sistemi previdenziali. L'Italia in particolare invecchia assai rapidamente: mentre la vita media si allunga ed il tasso di natalità si abbassa.

Nel panorama nazionale il sistema previdenziale di Inarcassa si distingue, oggi, per la presenza di un rapporto iscritti/pensionati estremamente favorevole e risultato in costante crescita, in particolare nell'ultimo decennio.

Nel lungo termine, tuttavia, questo trend favorevole è destinato presto ad invertirsi ed il rapporto iscritti/pensionati si ridurrà marcamente e le entrate per contributi non saranno più sufficienti a coprire le uscite per prestazioni; si produrrà quindi "una situazione di tendenziale squilibrio", da collegarsi appunto al deterioramento del rapporto iscritti/pensionati.

Si deve comunque rilevare che sulla base dell’ultimo Bilancio Tecnico Attuariale il patrimonio è previsto positivo fino al 2043 e che il parametro tecnico di equilibrio normativamente richiesto è ampiamente superato, potendo garantire al 31 dicembre 2005 ben 17,1 annualità delle pensioni in essere, contro le 5 annualità minime previste dalla norma (art. 6 Statuto Inarcassa).

Ciononostante nel corso dell'ultimo anno sono diventate più frequenti, in seno al Comitato Nazionale dei Delegati, le occasioni e i momenti di confronto e di analisi sul tema della sostenibilità di lungo periodo del sistema previdenziale della Cassa. Utili indicazioni in questo senso sono venute anche da analisi condotte dagli uffici su singole posizioni o gruppi di iscritti, che hanno contribuito ad evidenziare, almeno a livello potenziale, le aree di maggiore squilibrio all'interno del sistema della Cassa, mentre altri studi svolti da soggetti indipendenti hanno messo in evidenza la sensibilità del debito previdenziale di Inarcassa al variare del tasso di interesse e dell'inflazione.

Più in generale, l'insieme degli studi e delle analisi svolte è servito a chiarire le reali dimensioni del problema e a far crescere la consapevolezza che per assicurare la sostenibilità di lungo periodo del sistema previdenziale di Inarcassa è opportuno impostare con anticipo riforme ad ampio respiro, per poter contrastare l’invecchiamento atteso della popolazione degli iscritti e riequilibrare il sistema.

Proprio il tema "dell'anticipo" unitamente all'analisi delle aree a maggiore criticità sono i punti che si vogliono segnalare quale filo conduttore delle proposte di modifica.


Le proposte di modifica di Inarcassa
Inarcassa ha elaborato le proposte di potenziali modifiche nell'ambito di quanto consentito dal D. Lgs. n. 509/94, che costituisce il caposaldo delle azioni possibili.

Ha inoltre inteso operare esclusivamente sul fronte della contribuzione e di alcuni parametri di determinazione della prestazione in aderenza alle indicazioni ricevute nel corso dei lavori di approfondimento di salvaguardia del livello sostanziale delle prestazioni.

In questo contesto, l'Associazione, nel corso della riunione del Comitato Nazionale dei Delegati del 22 e 23 giugno 2006, ha posto l'attenzione sui seguenti interventi:

a) Equivalenza "finanziaria" del trattamento di anzianità correlato al trattamento di vecchiaia.
Come è noto, il trattamento di anzianità si consegue (art. 26 dello Statuto e legge n. 449/1997) al raggiungimento di 58 anni di età anagrafica e 35 anni di anzianità contributiva. In altri termini, l'erogazione del trattamento è anticipata mediamente di sette anni rispetto a quella di vecchiaia. Ciò comporta, conseguentemente, che l'Associazione "sostiene" il pensionato appartenente a questa categoria anticipando di ben sette anni il trattamento previsto per le pensioni "classiche". L'impatto ha una duplice valenza, sia relativamente all'anticipazione finanziaria degli importi a favore del professionista, sia - in conseguenza dell'obbligo di cancellazione dall'Albo professionale -rispetto al mancato introito contributivo per l'Associazione, per un periodo analogo. L'obiettivo è quello di rendere i trattamenti sostanzialmente equivalenti sotto un profilo finanziario applicando coefficienti di adeguamento sulla prestazione di anzianità in funzione dell'età anagrafica di accesso, con aliquote variabili dal 17,3% al 3%.

b) Incremento delle annualità prese a riferimento per il calcolo della prestazione.
Nel 2009, con l'entrata a regime delle modifiche già apportate all'articolo 25 dello Statuto, l'aumento delle annualità utili al calcolo di pensione arriverà al migliori 20 redditi sugli ultimi 25 anni di contribuzione. E' evidente che l'incremento delle annualità per il calcolo della media reddituale comporta, in termini probabilistici, una flessione dei risultato finale e una maggiore rappresentazione della storia professionale individuale. L'ipotesi è quella di incrementare il "ventaglio" di un anno per ogni anno a partire dal 2010, entrando a regime nel 2019 con un sistema di calcolo che tenga conto dei trenta migliori redditi dell'intero periodo di iscrizione e contribuzione del professionista. In alternativa, si può ipotizzare un incremento di due anni per ogni anno al fine di consentire l'entrata a regime della modifica già dal 2014.

c) Incremento dell'aliquota del contributo soggettivo e del contributo integrativo.
    Raddoppio della contribuzione minima soggettiva.

L'Associazione ha già deliberato in materia di incremento del contributo integrativo (dal 2% al 4% sul VAP dichiarato) ma la modifica, inviata ai Ministeri vigilanti per la relativa approvazione sin dal 14 aprile 2003, è attualmente ferma. Analogamente a quanto già avvenuto per l'integrativo, è possibile assumere la decisione di incrementare la contribuzione soggettiva di un punto percentuale nel 2008, e di due punti all'anno a partire dal 2009, ponendosi l'obiettivo di arrivare a regime nel 2010 con un'aliquota d^er la contribuzione soggettiva'. Per l'aliquota del contributo integrativo, viene proposta la novazione della deliberazione n. 13/03 assunta dal Comitato Nazionale dei Delegati nella riunione del 20-21 marzo 2003, confermando l'incremento dell'aliquota al 4%, con decorrenza dal I' gennaio 2008. 1 minimi delle due contribuzioni, a partire sempre dal 2008, sono poste in valore assoluto e quindi svincolate tra loro, ferma restando la rivalutazione annuale degli importi.

d) Sganciamento del trattamento minimo di pensione dalla contribuzione minima.
L'art- 25, comma 4, dello Statuto recita testualmente: "la misura della pensione non può essere inferiore a otto volte il contributo soggettivo minimo in vigore alla data dalla quale decorre la pensione". E' evidente che, articolato in questi termini, ogni adeguamento della contribuzione minima comporta automaticamente la determinazione di un nuovo importo di trattamento minimo, per le prestazioni dello stesso anno. Si propone, quindi, di fissare un importo definito per l'anno di entrata in vigore della modifica stessa da incrementarsi, in seguito, esclusivamente in forza degli incrementi ISTAT dell'indice del costo della vita.

---> scarica il testo (.pdf)

26/01/07

ADUNANZA DEGLI ISCRITTI INARCASSA
Inarcassa invita alla partecipazione all'adunanza degli iscritti e dei pensionati della Provincia di Torino, convocata a norma di Statuto (art. 46, lettera a).
Nell'incontro saranno trattati temi previdenziali ed assistenziali di interesse degli iscritti.
Sarà inoltre disponibile personale Inarcassa per fornire informazioni e chiarimenti sulla propria posizione contributiva, nei seguenti orari:

01/02/2007 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00:
02/02/2007 dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Per consentire agli addetti di rispondere esaustivamente è opportuno inviare una richiesta tramite e-mail a: incontri@inarcassa.it indicando nome, cognome, numero matricola e oggetto.

19/01/07

NUOVO SERVIZIO ON LINE
Inarcassa comunica che dal 2 gennaio è attivo il nuovo servizio di informazione al pubblico “Inarcassa Risponde” che consente di inoltrare on line richieste di chiarimento su norme e procedure della previdenza Inarcassa o sullo stato di singole pratiche, ed essere ricontattati per la risposta da operatori specializzati.
Il servizio, studiato per contrarre i tempi di risposta a tutte le richieste di informazioni che pervengono all'Associazione per e-mail, sostituisce l'invio del quesito per posta elettronica con la compilazione di una scheda di richiesta di contatto telefonico, nella quale viene specificato l'argomento, i propri dati anagrafici (compreso n. di matricola Inarcassa) e i recapiti telefonici dove si desidera essere richiamati.
Quanto più completa sarà la compilazione della scheda di richiesta, tanto più esaustiva potrà essere la risposta degli operatori, che provvederanno a contattare gli interessati essendo già a conoscenza delle relative posizioni previdenziali, entro tre giorni lavorativi dalla data della richiesta.

---> vai al servizio

12/01/07